Paolo Leone Biancu – tel. 347 063 7077 – mail: paolobiancu@gmail.com
"BIDDA de.....PULA ?" Laboratorio per politiche di crescita e sviluppo, con base nell'organizzazione delle risorse locali.
PREMESSA :
“BIDDA de………………” vuole essere un laboratorio operativo per riscattare la coscienza nazionale dei Sardi. CREDO sia opportuno analizzare il concetto di “SENTIDOS” del nostro POPOLO ovvero quell’insieme di conoscenze di ognuno di NOI, basate su valori tramandatici, su tradizioni ancestrali, sul rispetto dell’altro, su conoscenza interiore e sull’ Etica de “SA COMUNA”.
CREDO che, nel fare l’analisi di una qualsiasi macro-area della Sardegna, non possiamo dimenticare i “SENTIDOS”. Descrivere “BIDDA de......... è capire che nell’attivare i laboratori si dovrà stimolare la riscoperta dei valori della nostra collettività (socialità, solidarietà, sostenibilità) in modo che crescita e sviluppo siano declinati per tutti e non per i soliti pochi provilegiati.
TEMA:
“BIDDA de...” è il laboratorio per stimolare politiche mirate di crescita economica e sviluppo, che si basa sull'organizzazione delle risorse locali.
E'una“Ferramenta”, “Luogo di risorse” conosciute e da conoscere, da organizzare con i residenti, perché diventi un centro stimolante di “buone pratiche” nel territorio.
CONTESTO:
OGNI COMUNE, di qualsiasi parte della Sardegna, può essere il laboratorio per lo sviluppo del progetto “BIDDA de…”. L’idea centrale può partire da qualsiasi Paese Sardo di un’ area di crisi o da un altro, non importa quanto distante da città e/o porti e aeroporti. Il COMUNE dovrà avere caratteristiche normali, di collina o in montagna, in pianura o al mare, in un’area con attività nei settori economici primari (agricoltura, allevamento, miniere, pesca, pastorizia) o con attività diverse o di servizi (industrie, commercio, turismo, vinicole, centri di ricerca, artigianato), il cui territorio e la popolazione siano aperti ad innovare e da coniugare alla tradizione.
La storia, l’archeologia, il paesaggio, l’ambiente (interrelazione tra flora, fauna e popolazione) dovranno offrire tutti i possibili spunti per il rilancio produttivo del Paese; gli aspetti autentici, ma sottovalutati della cultura locale, dovranno essere rivisitati con l’apporto di giovani e anziani, ricomponendo i “SENTIDOS” de sa “COMUNA”, distrutti dai messaggi di tipo coloniale, veicolati dalle televisioni commerciali e dagli interessi dei grandi speculatori Italiani e Internazionali.
PROBLEMA:
“ Come fare, dopo aver analizzato e valutato l’insieme “Risorse del territorio” (sociali, intellettuali, ambientali), per avviare lo “START-UP” organizzativo e operativo del processo “BIDDA de....” ?
PRESUPPOSTI GENERALI:
Per ricercare le possibili soluzioni, è necessario disporre di tutti i dati, anche quelli che la GENTE e l’Amministrazione considerano poco significativi, dati grezzi dai quali iniziare per sviluppare le “Buone Pratiche”.
PRESUPPOSTI SPECIFICI:
Saranno frutto di un’ indagine minuziosa oltre che la risultante di un processo partecipativo di vari attori territoriali (imprenditori e dipendenti,giovani e anziani, professionisti e artigiani, artisti e comunicatori) utilizzando il paradigma costruttivista, il cui obiettivo intrinseco é generare nuova conoscenza, per decidere in modo rigoroso e formalizzato quale frutto della ricerca approfondita.
IPOTESI DI SOLUZIONE:
Al fine di trovare tutte le possibili soluzioni è necessario utilizzare una metodologia MCDA “Abbordaggio Multi - criterio di Appoggio alle Decisioni”, il cui presupposto è la verifica puntuale della seguente serie di domande:
• Quali sono gli attori sociali coinvolti nel processo decisionale?
• Cosa si può fare in rapporto alle potenzialità del territorio?
• Come valutare tutte le possibili e potenziali azioni disponibili?
• Qual è il problema di fondo rispetto ad altri meno importanti?
• Quali obiettivi identificati dai decisori bisognerà scegliere nel valutare
le azioni?
• Come misurare eventuali successi di azioni in funzione di ogni singolo
obiettivo?
• Come sintetizzare, nell’insieme, i successi parziali delle azioni scelte per
ogni singolo obiettivo?
• Come considerare, rispetto alla risposta finale, l’influenza di micro
variazioni nei parametri del MCDA - modello multi - criterio?
• Quali suggerimenti possono derivare dai risultati ottenibili con il modello
multi - criterio?
IPOTESI senza ANALISI E RICERCA dettagliata sono presuntive, perciò voglio sottolineare il seguente CONCETTO :
“Qualsiasi ipotesi di soluzione e la successiva attuazione, presuppone “Corsi di Formazione”, il cui obiettivo primario é l’incremento della “Massa dei Saperi Locali”, fattore indispensabile a processi di innovazione e a nuove tecnologie, da promuovere attraverso una “partnership” pubblico-privata.
La Massa dei Saperi Locali deve indirizzarsi a aree come turismo e cultura, energia e ambiente, studi e ricerche, formazione e lavoro, il cui “INIZIO” deve avvenire con il lancio di corsi di tipo modulare.
OBIETTIVO FINALE:
si può e si deve identificare nell’ attuazione di una crescita auto-propulsiva e cosciente, da radicare stabilmente nella popolazione della “BIDDA de”, affinché lo Sviluppo nel territorio avvenga per cause interne (di lunga durata) e non per ESTERNALITA’ dovute a interessi d’importazione, che depauperano il territorio, inquinano i SENTIDOS e arricchiscono i tanti “MODERNI SARACENI”.
OBIETTIVI DERIVATI:
lo sviluppo ha bisogno di basarsi su aspetti interni, pertanto si dovranno stimolare gli strumenti operativi (MRC) , i luoghi di aggregazione (accrescendo la Massa dei Saperi Locali) e la formazione di Agenti Comunitari, in grado di stimolare e accompagnare la crescita delle micro e piccole imprese locali, creando nuove occasioni di lavoro, rivitalizzando il territorio, con la riscoperta degli antichi mestieri (in un ottica più moderna) e il lancio di nuove proposte nel settore dei servizi.
GIUSTIFICATIVA:
il progetto “BIDDA de” ha la presunzione di essere:
ORIGINALE nella sua proposta,
IMPORTANTE perché vuol riscoprire e valorizzare tutte le micro risorse locali (fisiche, ambientali e umane),
RILEVANTE per i fini generali, in quanto desidera sperimentare un modo nuovo di comunicare con la Gente e gli Enti Locali e riscoprire Potenzialità e Opportunità nascoste nei singoli territori della NATZIONE SARDA, in modo da sviluppare interrelazioni e scambi innovativi fra le diverse “BIDDAS de”.
METODOLOGIA:
metodi e tecniche da utilizzare per ogni singola ricerca, per arrivare agli obiettivi del soprannominato laboratorio “BIDDA de….in fieri”, saranno i seguenti:
1. Bibliografia esistente, per ciascun territorio o per Ente Locale;
2. Interviste mirate con coloro (i più anziani) che hanno antiche conoscenze e
ricordi particolari;
3. Utilizzo di “campioni” di popolazione stabilendo caratteristiche pre-determinate;
4. Mappatura territoriale nella “BIDDA DE” di tutto ciò che si considera importante
e rilevante;
5. Studio e analisi di tutte le fonti scritte e non scritte, dalle attuali a quelle
più antiche.
Le conoscenze ottenute dalla ricerca (punti da 1 a 5) saranno usate nei “CORSI di Formazione MODULARI”; insieme a altre discipline e materie di carattere generale costituiranno lo scheletro dei corsi.
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MACRO – AREE sulle quali lavorare:
*CONOSCENZA E SENTIDOS
**CULTURA E ECONOMIA
***FORMAZIONE E LAVORO
****IDEE E PROGETTI
*****AMBIENTE E ENERGIA
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