A is pulesus totus
Bisogna far diventare Pula il paese di tutti e non solo di una minoranza. Come ? Facendo proposte per far diventare Pula, un Paese vivibile e più amichevole.
La prima nostra proposta ha come tema la viabilità cittadina.
Il contesto cittadino di Pula si descrive come un insieme di spazi limitati, strade strette, difficoltà dei pedoni e delle macchine nel circolare e multe a gogo, perché si ha più attenzione a reprimere che ad anticipare i problemi, risolvendoli una volta per tutte.
Chiedo a voi tutti che leggerete questa mia nota "COME FARE PER RISOLVERE LA VIABILITA' DI PULA, CHE PONE PROBLEMI AI PULESI,DI CONSEGUENZA, ANCHE AI TURISTI ?"
Ricercare delle ipotesi di soluzione deve essere l'impegno di tutti i cittadini; dal mio punto di vista vorrei fare alcune considerazioni:
a-) il Centro Storico, delimitato dalla via Nora da un lato e dal Corso Vittorio Emanuele dall'altro lato, che si raccordano fra di loro attraverso via Corinaldi, ha bisogno di essere liberato dalle macchine, in modo che i pedoni e i ciclisti possano circolare senza ostacolarsi e che i commercianti possano avere gli strumenti per far meglio il loro lavoro. Un trenino dovrebbe percorrere (tutto il giorno) queste vie, ovvero via Nora, parte destra di via Corinaldi, svolta per il Corso V. Emanuele e arrivo in piazza, trasportando gratis tutti coloro che fanno fatica a camminare. Il Comune dovrebbe intervenire in modo diretto e attivo per invogliare la gente a utilizzare così il Centro Storico.
b-) le macchine che arrivano dal ponte, dalla direzione di Cagliari, dovrebbero essere indirizzate ai parcheggi della zona del Mercato ambulante, impedendo alle stesse di entrare al centro del Paese, bloccando l'accesso all'altezza della Pizzeria Eleonora. Trasformare gli spazi liberi in parcheggi non dovrebbe essere difficile. Si tratta di vedere (eventualmente con un pollicino) come portare in Piazza coloro i quali non amano passeggiare nemmeno qualche metro.
c-) La via Lamarmora, dovrebbe essere una via con parcheggi solo da un lato; sia chiaro che parliamo di parcheggi a tempo (massimo mezz'ora) e non di parcheggi ad uso dei residenti. Gli eventuali posti mancanti potrebbero essere trovati nella via S. Efiso (sui due lati e a pettine) da percorrere solo nel senso di marcia verso Nora e anche in altre via laterali.
In più con l'aiuto dei residenti si potrebbe pensare a costruire alcuni parcheggi privati su aree non utilizzate o da utilizzare diversamente.
Questi sono esempi per la viabilità di Pula; sono il mio modo, di Paulu Biancu,di far nascere un dibattuto a breve, sopratutto nel Corso Vittorio Emanuele.
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